La Vasca Votiva di Noceto

L'eccezionale monumento della civiltà terramaricola

Un Unicum in Europa, risale al 2004 l'incidentale ritrovamento a Noceto,  durante alcune operazioni di scavo in località Torretta, di quello che si sarebbe rivelato un reperto di straordinario valore, una terramare dell'Età del Bronzo , di cui affiorvano solo  frammenti ceramici e lignei. Da quel momento l'Amministrazione Comunale nocetana ha coordinato tutte le operazioni di scavo, messa alla luce e restauro, le attività di valorizzazione del reperto in coordinamento con gli enti preposti, con particolare rifeirmento alla Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna ed il Dipartimeneto di Scienze della Terra dell'Università di Milano.

Le attività hanno evidenziato l'esistenza di una grande vasca, risalente al XV secolo A.C., le cui funzioni sono riferibili alla sfera del sacro, sono stati rinvenuti anche numerosi manufatti, proposti in una mostra allestita nel 2007 all'interno del Castello della Musica, che ha avuto una straordinaria partecipazione di visitatori. La Vasca Votiva è anche al centro di una pubblicazione uscita nel 2008 ed edita da Skirà.

Tutte le operazioni che si sono rese necessarie per rendere fruibile il reperto hanno beneficiato di un ingenti contributi provenienti dal Ministero Beni Culturali, dalla Fondazione Cariparma e dalla Regione Emilia Romagna, mentre l'Amministrazione Comunale ha finanziato la sede che ospiterà la terramare, il museo archeologico accolto dalla struttura polifunzionale all'interno del Centro Culturale Biagio Pelacani.

Gli spazi espositivi sono in corso di allestimento, l'apertura del museo è prevista nella prossima primavera.

Documenti: 
Brochure vascavotiva.pdf (7.19 MB - pdf)