Il ventesimo secolo

“Le vicende dello Stato post-unitario vedono questo paese partecipare direttamente ai grandi fenomeni sociali di promozione e progresso del proletariato delle campagne. Ciò accade soprattutto con il famoso sciopero del 1908, che nelle campagne di Noceto ebbe, appunto, origine a seguito delle accese arringhe di Alceste de Ambris”. 
Forte dovette essere l’adesione popolare alle società di mutuo soccorso, quali cooperative di artigiani o cooperative di consumo, che qui sorsero con vigore come in ogni parte d’Italia. Notevole dovette essere il contributo di giovani inviati al fronte durante la Prima Guerra Mondiale.
Nel frattempo si era meglio organizzata la realtà civica e amministrativa del Comune. A seguito dell’estendersi del suffragio, anche i ceti popolari con la legge del 1913, potevano accedere al voto. L’anno seguente si giungeva alla formazione del Primo Consiglio Comunale democraticamente eletto, che vedeva la prevalenza di consiglieri socialisti.
Nelle campagne si assiste ad un radicale cambiamento tecnologico nel periodo fra il 1945 ed il 1958, in seguito alla meccanizzazione dell’agricoltura: vennero rinnovate le stalle ed il tipo di coltivazione che diventò sempre più razionale e scientifica; l’allevamento del bestiame da lavoro lasciò il posto a quello per la produzione di latte e di carne