Dall'età romana al medioevo

La conquista romana di queste zone risale presumibilmente al 183 a.C., anno in cui fu fondata Parma. Nel territorio di Noceto sono stati individuati alcuni insediamenti che risalgono alla prima età imperiale, in località “Gemini” e “Paradiso”, sulla costa chiamata Benna. Altri insediamenti, probabilmente di tipo infrastrutturale a supporto della rete viaria, si trovavano nelle vicinanze di Pontetaro.
La prima testimonianza che riporta l’esistenza di una comunità a Noceto risale all’anno 835, quando la regina Cunegonda, vedova di re Bernardo d’Italia, donò i beni di Noceto alle suore Benedettine del Monastero di Sant’Alessandro di Parma. Da allora si susseguirono varie donazioni finché, nel 1077, Noceto passò alla famiglia d’Este. Ad essi toccò l’arduo compito di difendere il territorio dalle mire espansionistiche dei Pallavicino che, dopo alcuni anni, riuscirono comunque ad avere la meglio.
La storia di Noceto è strettamente legata alle vicende che interessarono il castello, ed in particolare i fertili terreni circostanti, ambiti, nel corso dei secoli, dai signori del tempo, che li resero teatro di aspre lotte, in un susseguirsi di diversi feudatari al potere.
Intorno al decimo secolo si assiste al fenomeno dell’“incastellamento”: la situazione di grande instabilità politica e di insicurezza, generata dall’assenza di forti poteri centrali, costrinse le popolazioni a cercare rifugio presso rocche e castelli di grandi signori feudatari. Come accadeva nel resto d’Europa, dunque, anche a Noceto comparve una struttura fortificata. Dopo il periodo dei Vescovi-Conti, Noceto passò prima alla casata d’Este e subito dopo ai Pallavicino.
Nel 1266 la fortezza fu attaccata dai Guelfi di Parma, che le arrecarono gravissimi danni.